Ceccolo Broglia

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(Broglia da Tridino, Ceccolo da Trino) (Trino, 1352Empoli, 15 luglio 1400) è stato un condottiero italiano.

Ceccolo Broglia nacque a Trino nella seconda metà del quattordicesimo secolo. Figlio di Enrico Broglia, della famiglia dei Broglia di Chieri, sin da giovane si distinse per le sue capacità di condottiero. Tra le sue imprese, la più nota è certamente la presa di Assisi nel 1398, che gli valse il titolo di Signore di Assisi e di Bastia Umbra.
La storia lo descrive a tratti come formidabile uomo d'arme, a tratti come cupido e spietato mercenario. Morì di peste ad Empoli nell'estate del 1400 e fu sepolto a Firenze nella chiesa di Santa Reparata (l'attuale Santa Maria del Fiore)

CURIOSITA'

Capitan Cecolo Broglia (con una sola "c") è assieme alla "Bella Castellana" una delle maschere tradizionali del carnevale storico trinese.

Narra infatti la tradizione di come egli un giorno, seguito da una piccola schiera di armati, assaltò la temibile rocca del castello di Camino Monferrato per ricondurre libera la bella castellana ivi tenuta prigioniera, e riportarla in un tripudio di festa nella sua amata Trino.

CITAZIONI

"Il tratto saliente del personaggio fu la fama che ebbe come maestro di arte della guerra. Molti dei maggiori condottieri delle due generazioni seguenti ebbero un periodo o due di servizio nella sua compagnia e per questo motivo gli fu sempre portato grande rispetto. Facino Cane, Ottobuono Terzi, il Carmagnola, il Gattamelata e il Tartaglia furono tutti "allievi" del Broglia." MALLETT

"E così d'unve sia l'opere conte/ che fu inmitator del fiero Marte/ chiamato miser lo Brolio di Piamonte./                 Sono l'opere sue sì divulgate e sparte/ quando si loda in arme alcuno sperto/ si dice "Egli è brogliesco" in omni parte./      Facto gli è tale honor per degnio merto/ che fu inventor della più magna schola/ che fusse mai nel mondo chiaro e certo/.......Ottobuon terzo uscì da dicta schiera/ e Fazin son fra lor nel concistoro/ Gattamelata ancor nella bandiera/ el conte Brandolin tanto valente/ el feroce conte Carmignola fu suo aderente/ et così sono li lor nomi perogni rivera." BROGLIO

"Rinomato in Italia per tanti soprusi e per tante ladre vittorie". FABRETTI

"Tenuto uno dei migliori cavalieri in arme, che allora fusse in Italia." AMMIRATO

"Valoroso capitano di militia be' tempi de' nostri avoli." ALBERTI

"Si diceva ch'elli era il più valente cavaliere d'arme che fosse in tutta Italia." MINERBETTI

"Huomo grande in que' tempi." CAMPANO

"La scuola di quest'illustre capitano fu sì grande in rinomanza di prodezza e di virtù militare, che lungo tempo diceasi proverbialmente, è un nom Brogliesco, per dire che fosse molto prode di sua persona, e nell'arte di guerra eccellentissimo." CIBRARIO

Con Brandolino Brandolini "Huomini di non poco valore in quei tempi, ma molto cupidi di danari." PELLINI

Con Giovanni Acuto "Regis genere viri, qui..per multas victorias et miranda facinora summam erant in re bellicam auctoritatem, gloriamque consecuti." CRIVELLI

"Fu..maestro nell'arte della guerra." ARGIOLAS

"Antiquis etiam praeclarioribus Ducibus peritia et strenuitate comparandum." VIVIANI

Con Brandolino Brandolini "Latronum ducibus..Vir ferox." BEVERINI

Con Ceccolino dei Michelotti, Luca di Canale, Brandolino Brandolini e Paolo Savelli "Cohortium praefecti insignes." PLATINA

"Capitano... molto stimato." GAZZARA

"Capitan Cecolo Broglia..è assieme alla "Bella Castellana" una delle maschere tradizionali del carnevale storico trinese. Narra infatti la tradizione di come egli un giorno, seguito da una piccola schiera di armati, assaltò la temibile rocca di Camino Monferrato per ricondurre libera la bella castellana ivi tenuta prigioniera, e riportata in un tripudio di festa nella sua amata Trino," WIKIPEDIA

"La storia lo descrive a tratti come formidabile uomo d'armi, a tratti come cupido e spietato mercenario." BASSETTI

"Un capitano che non ebbe grande fama per le sue imprese, ma fu una sorta di maestro per tutti i condottieri del periodo." SCARDIGLI