Gola

Informazioni
Cognome: 
Gola
Nome: 
Carlo
Carica: 
1863
Ruolo: 
Ex Sindaco
Impiego: 
Commissario Straordinario
Il primo regio Commissario («Delegato») straordinario in Trino fu l’avv. Carlo Gola, che si insediò il 29 luglio 1863 in un momento particolarmente critico della vita amministrativa locale. Dal 1848, principio della nuova riforma costituzionale, la città era divisa politicamente in due gruppi: liberali e clericali. Questi ultimi erano quasi sempre prevalenti, favoriti dall’influenza che aveva in città la cospicua presenza di sacerdoti e di religiosi. Però nel 1862 il partito liberale ebbe la maggioranza, ed allora si affrontò il problema dello sfratto dal loro convento dei Padri Domenicani per disporre di locali idonei ad ospitare le scuole cittadine. Questo progetto fu dibattuto aspramente, in quanto vi si opponevano i clericali capeggiati dall’avvocato Marcello Fracassi, che disertavano sistematicamente le sedute consiliari e impugnavano per iscritto tutte le deliberazioni, approfittando perfino della riduzione degli amministratori liberali per decessi e trasferimenti di residenza. Le controversie personali facevano poi il resto, creando una permanente crisi destinata a durare fino alla sostituzione dei membri tra loro discordi. Per questo si ebbe il decreto reale di scioglimento del Consiglio Comunale e di nomina dell’avvocato Carlo Gola, il quale si attenne esclusivamente ad assumere decisioni nella ristretta cerchia delle attribuzioni della Giunta Municipale (da rimarcare il temporaneo «scioglimento della scuola di musica per insubordinazione ed indisciplina degli allievi»). L’incarico al Commissario straordinario ebbe termine con le elezioni del 25 ottobre 1863, ed alla scadenza l’avv. Gola lasciò il Comune con parole che raccomandavano alla nuova amministrazione di operare con moderazione e consapevolezza di dover agire per il bene pubblico generale. (Tratto da “I commissari straordinari al Comune di Trino 1863-1943” di Franco Crosio e Bruno Ferrarotti)