La storia

Trino sorge ai piedi delle colline del Monferrato lungo la riva sinistra del fiume Po. Originariamente chiamata Rigomago (campo o mercato del Re), durante la dominazione romana divenne una
“mansio”, un luogo di sosta sulla strada che portava da Pavia a Torino. Il nome Tridinum, secondo un’antica leggenda, risale al VI sec. d.C., durante le invasioni barbariche: Rigomago venne quasi completamente distrutta, ma tre valorosi condottieri Longobardi la ricostruirono provvedendo a edificare le mura di cinta e tre castelli a scopo difensivo.
Delle antiche mura, abbattute nel 1672 per volere di Carlo Emanuele II di Savoia, resta visibile oggi solamente un breve tratto in via Monte Grappa, a ridosso della Cittadella dei Marchesi del Monferrato dove ancora oggi sorge il Palazzo Paleologo.
Nel 1155 il feudo di Trino fu subconcesso ai Marchesi del Monferrato e rimase tale fino al 1202 quando, dopo numerose e violente controversie tra i Marchesi e il Comune di Vercelli, fu venduto a quest’ultimo.
Nel 1210 divenne “borgo franco”, sottraendosi ai diritti feudali e acquisendo il diritto di redigere statuti e regolamenti propri. Il dominio vercellese su Trino durò fino al 1253, quando l’Imperatore Corrado investì nuovamente del feudo il Marchese Bonifacio II. Fino al 1305 fu degli Alerami, ai quali subentrarono i Paleologi. Nel 1536 il territorio passò ai Gonzaga. Al termine della guerra di
successione di Mantova e del Monferrato, con il trattato di Cherasco del 1631, Trino venne ceduta a Vittorio Amedeo I, duca di Savoia.

Documenti allegati:
Fonte; Trino: un patrimonio da scoprire Fonte; Trino: un patrimonio da scoprire (5,34 MB)
Una piccola guida per conoscere le chiese, i monumenti e la storia di Trino, utile ad approfondire la conoscenza del territorio.